Azienda svizzera che distribuisce occhiali made in Japan. 😯

CONCEPT

Un nome che richiama nell’etimologia il conio, cioè la moneta, ma c’è un A-privativo davanti, quindi sostanzialmente senza moneta, cioè inestimabile nel valore.
Deriva dal latino cuneus, lo strumento il cui scopo non è quello di spaccare, ma di imprimere un segno su un materiale solido e plastico: ciò che è coniato è nuovo di zecca.
Da questo deriva Akoni: un prodotto di alta gamma, cool, inestimabile, ma che possa durare per sempre.

L’obiettivo principale è creare prodotti di alta qualità senza tempo utilizzando materiali e metodologie che rispettano l'uomo e il nostro ambiente naturale

PECULIARITÀ

La produzione in Giappone richiede fino a 3 volte di tempo in più rispetto a quella europea, ma il risultato è un prodotto di altissima qualità che possa durare nel tempo.
Il cui logo si ispira alla sezione aurea, che con la sua simmetria e le sue proporzioni, si trova spesso nelle creazioni più belle della natura.
Pensa alla perfezione della sezione aurea e applicala al design: gli oggetti che ne risultano sono naturalmente gradevoli a vederli, secondo qualunque canone estetico.

PERSONE CHIAVE

Rosario Toscano, CEO di Akoni, dopo aver seguito a distanza Balmain per qualche anno, ha atteso il momento giusto per acquistare la licenza: ha fondato Akoni, ha fatto salire a bordo i designer Jeff Solorio e John Juniper (fondatori del marchio Dita) e li ha portati nell’ufficio di Olivier Rousteing

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